La neve all’improvviso.

Che poi lo avevano detto che sarebbe arrivata. Eppure ci ha sorpresi. Regalandoci la meraviglia di chi non guarda mai la propria città con gli occhi del silenzio. Avvolta in un bianco surreale che ha reso tutto magico. Parecchio incasinato, perché Roma la neve non la sa gestire. Perché le scuole sono chiuse da due giorni, perché le strade sono ghiacciate e spostarsi diventa difficile. Ma pur sempre magica, perché è neve. Perché tutti i miei amici adulti hanno pubblicato foto della vista dalla loro finestra, increduli. E questa è una magia. Meravigliare un adulto è sempre magia.

Ovviamente io, Bibi e Ciocciobello versione neve siamo scesi per strada e mentre qualche fiocco volava qua e là, lei si è affacciata timidamente a toccare quella distesa di bianco. Mamma cos’è questo rumore? non sentivo niente. Mi sembrava tutto in silenzio… poi ho capito. Senti mamma? Intendeva quel friccichio di quando calpesti la neve fresca. Quello spezzare lo zucchero, camminare sulla magia. Ho sorriso, ringraziando il cielo che esistano i bambini. Ringraziando il cielo che esista lei: perché in quel momento mi ha riportata alla semplicità della neve. E poco importa se si è bloccata la caldaia, se i tubi gelati hanno smesso di portarci l’acqua. Se non si può prendere la macchina e vivere di fretta. Così con calma ho sentito anche io la neve sotto i piedi. Il freddo negli occhi e quell’aria pulita che ti fa sentire bene.

Di Autunno e gente lunatica

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Ogni giorno ci svegliamo e scegliamo chi essere. Se essere la parte di noi che si lamenta, che vede la pioggia e il freddo e si chiude a riccio o se essere la parte che si gode l’emozione. Anche quella triste ma se la vive fino in fondo. Questi giorni di ottobre sono molto incasinati per me, pieni di cambiamenti e piccole rivoluzioni. Il primo freddo mi ha colta alla sprovvista ma poi i brividi sotto la pioggia mi hanno fatto venire in mente che forse era proprio ciò di cui avevo bisogno. Una bella giornata di pioggia. Grigia e umida che lavasse via il vecchio. Che lascia un po’ di malinconia e ti fa venire voglia di stare un po’ ferma a guardare fuori e ascoltare te stessa, con la pioggia a ticchettare come colonna sonora. Che ti fa pensare alla nuova stagione finalmente iniziata. Al mio adorato autunno con le sue zuppe e i profumi che ti fanno venire voglia di avere un camino e le castagne da mettere sul fuoco. Di sbucciare i mandarini e abusare dei miei nuovi stivaletti con il tacco. L’autunno è un mix di gioia e tristezza, lunatico come me con sole e pioggia e mi fa bene questa stagione perché mi aiuta a rallentare. A non stare sempre a mille e magari ad ascoltare per cinque minuti solo la pioggia.

Buona giornata !

Fede

 

Zaini, marines e romanticismo. Mamme trentenni al nido

 

Questa settimana ricomincia la scuola e settembre ‘sta volta mi ha fatto una bella sorpresa. Ho ricominciato a fare lo zainetto anche io. Solo che invece di uniposca e Smemoranda ci ho messo un ciuccio, un coniglio di peluche (Tato) e pannolini vari. Ma a parte questa piccola differenza, l’emozione era quella. Continua a leggere “Zaini, marines e romanticismo. Mamme trentenni al nido”

sabbia solo sabbia


Stessa spiaggia stesso mare un par di palle. Forse la location sì ma per il resto, delle estati dai 15 anni in su questa del 2016 non ha molto altro in comune. A questo giro non mi sono fermata un attimo, niente lettini consumati dalle chiacchiere con le amiche. Niente riviste di gossip da sfogliare. Flirt con i bagnini neanche l’ombra, anche perché ogni fascino se ne va chiedendo di portarti in riva il canotto di Masha e Orso. E niente nottate folli in giro, tra falò sulla spiaggia e stelle da guardare. A pensarci bene la follia, quella è rimasta… nottate a cercare di interpretare l’unica lingua di cui servirebbe traduzione e di cui invece nessuno capisce più o meno una ceppa: il pianto dei bambini notturno.

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trova il tuo pensiero felice

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E poi spicca il volo. A questo servono i pensieri felici. Domenica sono stata a pranzo con tutta la mia famiglia, noi sei fratelli, vari annessi e connessi ;), mia mamma e tutti i nipotini. Mentre andavo verso casa di mia madre mi sono sentita invasa di amore e felicità, ho comprato dei girasoli e Roma con il primo freddo illuminato di sole mi ha fatto venire l’idea. Ogni giorno voglio trovare un pensiero felice. E spiccare il volo. Come per i bimbi sperduti di Peter Pan, vi ricordate? Magari non riuscirò a volare fino alla seconda stella a destra, anche perché mi sa che sono fuori tempo massimo per l’isola che non c’è, ma almeno mi sarò regalata un sorriso e avrò impresso una cosa positiva di quel giorno. Sì, ci sono giorni in cui non si trovano o è difficile pensare positivo ma se poi ripensi che anche le biglie possono essere un pensiero felice tutto si alleggerisce e si fa possibile. Dai almeno uno a settimana lo troveremo no? Ecco perché il mio ashtag, #trovailtuopensierofelice.

Scrivetemi i vostri e facciamo un meraviglioso muro pieno di pensieri felici. Quello sì che ci farà volare!

Mille baci

Fede