Sarà difficile diventar grandi, prima che lo diventi anche tu

img_4645
Diventando grandi

Meglio leggere ascoltando A modo tuo.

Ligabue ha ragione. Da quando sono diventata mamma mi domando spesso cosa voglio insegnare ai miei figli. Come posso aiutarli a crescere, a diventare “grandi”se non ho ben capito nemmeno io come si faccia. E a volte mi sento inadeguata, perché la verità è che io  stessa sto ancora imparando a diventare grande, che non ho finito di capire chi sono. Che ogni giorno scopro qualcosa di nuovo su di me. Alcune volte qualcosa di buono altre un po’ meno. Essere mamma trentenne in questo mondo è complicato. Perché tutto intorno a noi ci dice come fare come non fare, senza darci però nessuna vera indicazione. E alla fine ci sentiamo sole.

Continua a leggere “Sarà difficile diventar grandi, prima che lo diventi anche tu”

Tortini al cocco. In cucina per amore

Domenica sono rimasta a casa con i bambini tutto il giorno. E dopo un po’ si rischia la follia… perché capricci, pannolini e canzoni dello zecchino d’oro per un tempo eccessivo possono dare alla testa. Così per far passare prima il tempo io e Bibi abbiamo fatto i tortini al cocco. Ho cercato su internet e ho trovato tantissime ricette, alla fine ho fatto un mix.  Continua a leggere “Tortini al cocco. In cucina per amore”

Zaini, marines e romanticismo. Mamme trentenni al nido

 

Questa settimana ricomincia la scuola e settembre ‘sta volta mi ha fatto una bella sorpresa. Ho ricominciato a fare lo zainetto anche io. Solo che invece di uniposca e Smemoranda ci ho messo un ciuccio, un coniglio di peluche (Tato) e pannolini vari. Ma a parte questa piccola differenza, l’emozione era quella. Continua a leggere “Zaini, marines e romanticismo. Mamme trentenni al nido”

Di stelle, coraggio e testa all’insù

stella mogolfiera

“mi domando”, disse 

“se le stelle sono illuminate

perché ognuno possa un giorno

trovare la sua.”

Il Piccolo Principe Continua a leggere “Di stelle, coraggio e testa all’insù”

sabbia solo sabbia


Stessa spiaggia stesso mare un par di palle. Forse la location sì ma per il resto, delle estati dai 15 anni in su questa del 2016 non ha molto altro in comune. A questo giro non mi sono fermata un attimo, niente lettini consumati dalle chiacchiere con le amiche. Niente riviste di gossip da sfogliare. Flirt con i bagnini neanche l’ombra, anche perché ogni fascino se ne va chiedendo di portarti in riva il canotto di Masha e Orso. E niente nottate folli in giro, tra falò sulla spiaggia e stelle da guardare. A pensarci bene la follia, quella è rimasta… nottate a cercare di interpretare l’unica lingua di cui servirebbe traduzione e di cui invece nessuno capisce più o meno una ceppa: il pianto dei bambini notturno.

Continua a leggere “sabbia solo sabbia”