Tortini al cocco. In cucina per amore

Domenica sono rimasta a casa con i bambini tutto il giorno. E dopo un po’ si rischia la follia… perché capricci, pannolini e canzoni dello zecchino d’oro per un tempo eccessivo possono dare alla testa. Così per far passare prima il tempo io e Bibi abbiamo fatto i tortini al cocco. Ho cercato su internet e ho trovato tantissime ricette, alla fine ho fatto un mix.  Continua a leggere “Tortini al cocco. In cucina per amore”

Auguri all’amore

 

pexels-photo-207962.jpegTanti auguri. A chi si ama follemente, a chi si morde le mani per un bacio non dato. A chi ha 15 anni e vive questo giorno con un’enfasi che poi si dimentica. A chi ha ricevuto i fiori e a chi li ha regalati. Auguri all’amore. A quello di un bacio al buio, dato in una macchina davanti al portone di casa, mentre lui ti tiene il viso tra le mani. Con il cuore che batte all’impazzata e la paura che l’altro lo possa sentire. Che poi se ne accorge che batte e invece vuoi fare finta che non sia così. A chi non ha paura di dirlo, amore. A chi non sa amare e ci fa soffrire, magari imparerà. Auguri all’amore della nostra vita. A quello che invece ora ci sembra un estraneo, che prendersi per mano sembra impossibile e magari è solo una faccenda di coraggio. Auguri all’amore folle, quello fatto di sorprese, di fiori e di baci sotto la pioggia. Auguri all’amore di quando nasce un figlio, che a volte è stanco ma che è diventato ancora di più. Auguri a chi ha paura di viverlo, che ama in silenzio e non riesce a lasciarsi andare. Auguri all’amore delle mamme, all’amore tra sorelle e a quello tra amiche. All’amore in ogni sua forma. Perché senza siamo niente.

 

 

Mamme trentenni e vita notturna. Parte prima.

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Da ragazzine stavamo sveglie fino a tardi a scrivere su messanger con quello carino del corso di Diritto Civile ( che poi me lo sono sposata, ed è un’altra storia…). Facevamo le 4 in discoteca e poi avevamo tutte le energie e lo stomaco per mangiarci un cornetto caldo. Ora, alle 4 di notte, mi aggiro per casa con la mia vestaglia a preparare il latte all’ultimo arrivato. L’emozione di vedere l’omino di messanger scrivere una risposta, ha lasciato spazio al terrore che si svegli la sorella e che la mia notte si trasformi senza volere in un pigiama party. La prima notte dopo l’ospedale è andata così: Bibi ha sentito Dedo piangere ed è venuta vedere. “ah state qui? vengo anche io mamma…” A quel punto ci ha raggiunte quello carino di diritto civile e siamo rimasti tutti e 4 in camera di Alfredo a guardarlo mentre beveva il latte. Tutto molto carino e tenero, per una notte. La seconda già ha perso ogni fascino di tenerezza. Continua a leggere “Mamme trentenni e vita notturna. Parte prima.”

lunghi silenzi e un vestito di tulle rosa

ricordati di essere felice

Quando perdo la leggerezza sono spacciata. Perché solo con la leggerezza so vedere la profondità delle cose. E la leggerezza è ovunque intorno a noi se la sappiamo trovare. E per me la leggerezza, che questa settimana mi ha fatto ritrovare il coraggio, è un vestito da Minnie. Nel tulle rosa che conquista anche la donna più cinica, quella che finge di odiare il rosa. Chissà perché poi. Il coraggio per raccontare, per scrivere solo perché mi rende felice. E questo è l’unico motivo per cui valga la pena fare qualcosa. L’unica follia che ci fa muovere verso il nostro obiettivo più semplice, quello che dimentichiamo sempre. Essere felici. Quel tulle, le guance rosse truccate come una bambola, i coriandoli e le stelle filanti. Ecco la mia leggerezza perduta. Era proprio davanti a me e io non la riuscivo a vedere, troppo impegnata ad essere impegnata. In fondo è questo che mi è successo quest’anno. Ho perso i miei pensieri felici, ho smesso di spiccare il volo e se ti piace volare è come smettere di respirare. E’ stato un anno in apnea. E ora, scriverlo qui mi sta riportando all’aria aperta. Continua a leggere “lunghi silenzi e un vestito di tulle rosa”